Bambina nasce morta in Umbria, alla mamma asportano rene.

Umbria, bambina nasce morta e alla madre esportano rene: esposto al Ministro della Salute

Una parte della sanità umbra finisce in un dossier consegnato al ministro della Salute Beatrice in cui si sollecita un'indagine interna dopo il caso della bambina nata morta lo scorso 9 settembre.

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Ostetricia e Ginecologia - 4 medici arrestati a Reggio Calabria

E' nata dall'intercettazione di alcune telefonate nell'ambito delle indagini della Dda di Reggio Calabria nei confronti di una vicenda di 'ndrangheta che si è avuto l'input all'inchiesta che oggi ha portato la Guardia di finanza a scoprire gravi reati nella sanità reggina. 

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Cartella clinica incompleta e onere della prova

Cartella Clinica Incompleta

La Cassazione, con sentenza n. 6209 del 31 marzo 2016, cassa con rinvio una sentenza di merito che assolveva da ogni responsabilità la struttura sanitaria in relazione ai gravissimi danni subiti da una bambina al momento del parto. La sentenza si sofferma, in particolare, sull'onere probatorio e sulle conseguenze dell'irregolare tenuta della cartella clinica.

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Morte del feto: risarcimento per errore in sala parto

 Cassazione - E' stata raggiunta in causa una prova sufficiente in ordine ad un profilo di colpa professionale (omessa, adeguata, diligente, accurata, tempestiva indagine ecografica) che avrebbe potuto scongiurare, con ragionevole certezza (più probabile che non) la morte del feto. 

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Neonato down - omessa diagnosi - Sentenza Cassazione 2012

Neonato Down - Omessa diagnosi

La Corte di cassazione, con una pronuncia innovativa, ha riconosciuto, a titolo di responsabilità sanitaria per l’errore del ginecologo che non ha eseguito l’amniocentesi e gli altri esami necessari, a fronte di richiesta di accertamenti diagnostici specifici da parte della gestante, il risarcimento del danno oltre che alla stessa e al padre del bambino, anche al bambino stesso nato malformato e alla sorella del bambino.

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Malasanità per omissione della diagnosi

Descriviamo un caso di malasanità per danno alla persona in seguito all'omissione della diagnosi.

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Omessa sterilizzazione - Risarcimento del danno

Tribunale Reggio Emilia 07 ottobre 2015 

Attività medico-chirurgica – Intervento di sterilizzazione – Omessa esecuzione dell’intervento richiesto – Responsabilità della struttura sanitaria – Sussiste

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Mancata diagnosi di Tumore - Sentenza Cassazione

La Cassazione torna ad occuparsi di danno da perdita di chances, rilevando che l'omessa diagnosi di un processo morboso terminale, sul quale sia possibile intervenire soltanto con un intervento cosiddetto palliativo, non idoneo a guarire ma quanto meno ad alleviare le sofferenze, può determinare un danno al paziente che nelle more non può fruire nemmeno delle cure palliative e deve sopportare le conseguenze del processo morboso.

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Feto Down: sentenza Corte Cassazione - Diritto al risarcimento

La scelta di abortire attiene ad un fatto psìchico, difficilmente provabile, se non per presunzione, tuttavia riguardante circostanze contingenti. La non vita non può essere un bene della vita; l'affermazione di una responsabilità del medico aprirebbe, per coerenza, la strada ad un'analoga responsabilità della stessa madre. Diversamente, una pretesa risarcitoria verso il medico finirebbe con rassegnare al risarcimento del danno un'impropria funzione vicariale, suppletiva di misure di previdenza e assistenza sociale.

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Perde il bambino alla 41ma settimana ragazza di 22 anni - Sanremo

Una ragazza di 22 anni ha perso il figlio dopo una gestazione che si era protratta per 41 settimane. I familiari hanno denunciato i sanitari. Ieri sera la giovane è arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Sanremo dicendo di non sentire più il battito del feto. Il piccolo era morto. Questa mattina la donna è stata sottoposta a parto indotto.Per la direzione generale della Asl si trattava di «una gravidanza fisiologica a termine e per oggi era stato programmato il ricovero per un parto indotto». Per i sanitari si tratta di un caso di «morte intrauterina che in Italia ha percentuali tra il 4 e il 5%». Sul caso indagano i carabinieri. Disposta l'autopsia sul feto. La gestante è una ragazza di 22 anni di Riva Ligure (Imperia).La mattina del 2 gennaio la giovane, che non ha ancora sintomi da parto, si presenta in ospedale per una visita di controllo con ecografia da cui non sarebbero emerse criticità e il battito cardiaco del figlio è regolare. In quella occasione viene fissato il parto indotto per questa mattina. La donna torna a casa. Ieri sera la giovane non avverte più il battito del figlio e si fa accompagnare al pronto soccorso dove arriva intorno alle 19 e dove scopre la morte del piccolo.