La medicina legale

La medicina legale è il settore scientifico-disciplinare della medicina che ha per oggetto l’essere umano, vivente e cadavere, ed il materiale biologico di provenienza umana, nei loro rapporti con le norme codificate del diritto e della deontologia professionale nonché con i principi della bioetica. Il termine “medicina legale” in questo contesto sta a significare non tanto l’esercizio dell’attività di medico legale, quanto piuttosto l’area scientifica vasta in cui rientrano le competenze di tutte le professioni sanitaria.

 

 

Sono settori specifici della medicina legale e quindi del medico legale:

  • - tossicologia forense
  • - genetica forense
  • - psicopatologia forense
  • - antropologia forense

 

A questi se ne stanno aggiungendo altri come l’entomatologia forense

 

Sono branche della medicina legale:

 

  • Medicina giuridica: comprende gli studi medico-legali che mirano alla conoscenza ed alla soluzione dei problemi generali, all’elaborazione del materiale occorente all’opera legislativa, alla segnalazione di eventuali deficienze del diritto codificato, alla creazione di nuovi istituti giuridici; in una parola al complesso di tutta quanta l’attività dottrinale e critica che concorre alla formazione ed all’evoluzione del diritto. La medicina legale esplica dunque la sua funzione prevalentemente nell’ambito del diritto.

 

  • Medicina forense : è una scienza di applicazione la quale utilizza le conoscenze mediche per la valutazione giuridica degli innumerevoli casi concreti di natura biologica offerti dalla pratica forense.

 

  • Medicina legale clinica: in tale branca rientrano le attività specialistiche connesse a tematiche quali la responsabilità del professionista sanitario nella sua globalità (intesa in relazione non solo quindi alla colpa nell’esercizio professionale, ma anche come impegno alla tutela dei diritti del paziente, in relazione, per esempio, all’informazione ed all’autodeterminazione, ai bisogni dei soggetti deboli ed incapaci terapeutico, alla riservatezza) e la corretta gestione, anche in relazione alle esigenze giuridiche di casi in cui si sospetti un delitto (maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli, abbandono di incapace, violenza sessuale, lesioni personali, omicidio, ecc).

Tali attività hanno, quali finalità, non direttamente le esigenze giudiziarie, ma quelle volte alla tutela della salute del singolo o della collettività e, quale metodologia d’approccio pratico, non quella di carattere peritale condizionata dai quesiti preconfezionati da parte di un committente tecnico giurista e dettati da esigenze di giustizia, ma quella degli interventi al letto del paziente e delle conseguenze, volti ad individuare con precisione i problemi di pertinenza medico legale, ed a fornire le indicazioni per le possibili soluzioni, con l’obiettivo fondamentale di rendere concreto il diritto alla salute del singolo e con gli obiettivi secondari, secondo i casi, o di favorire l’acquisizione da parte dell’autorità giudiziaria di elementi di pertinenza biologica idonei, nellipotesi di avvenuto delitto, a circostanziare il fatto (prelievi di materiale biologico o di indumenti e relativa custodia e corretta gestione), o di prevenire delitti prevedibili, quali lesioni personale colpose o omicidi colposi correlati ad inadeguato esercizio professionale, a mancata interazione fra professionisti sanitari, a difetti dell’organizzazione.

La medicina legale, e quindi il medico legale, non è disciplina di supporto alla cosiddetta medicina difensiva che ha per obiettivo principale la prevenzione di sanzioni per il professionista e che si ispira quindi alla tutela degli interessi del professionista stesso e non a quelli della persona assistita, potendo portare ad interventi non sempre coerenti con i bisogni ed i diritti della persona. Si pensi, ad esempio, al concetto (divenuto luogo comune) di consenso informato che, elaborato a garanzia

dell’autodeterminazione della persona e consistente in un processo diluito nel tempo che si compone di varie attività (ascolto della persona, la sua informazione, la consapevolezza, l’elaborazione della scelta, la decisione, la possibilità di ripensamento), è oggi riduttivamente divenuto, nella spregevole concezione di chi pratica la medicina difensiva, un modulo di carta che è dimostrativo del corretto comportamento professionale se reca in calce la firma del paziente.

 

Metodologia Medico Legale:

 

  • - diagnosi medico legale, attraverso:
  • - anamnesi generale
  • - anamnesi lavorativa
  • - anamnesi patologica
  • - esame obiettivo
  • - esami complementari
  • - indagini collegiali

 

Prognosi medico legale

 

  • - di durata
  • - di guaribilità
  • - di recidiva
  • - di letalità
  • - realizzabile o irrealizzabile

 

Giudizio medico legale

 

  • - di certezza
  • -di probabilità
  • - di possibilità
  • - di esclusione

 

La medicina legale (e il medico legale ) tratta l’applicazione delle conoscenze mediche al diritto. Essa studia l’uomo nei suoi attributi fisici e psichici in rapporto alle leggi e rappresenta il vertice dove converge il pensiero dei medici legali e dei giuristi su questioni di interesse comune.

 

  • Medicina Legale Forense

rappresenta la prassi peritale vera e propria

  • Deontologia professionale

indica le norme di comportamento morale nella professione medica

  • Medicina legale penalistica

esamina gli aspetti del diritto penale di specifico interesse medico-legale (omicidio, lesioni personali)

  • Medicina legale civilistica

si occupa di problematiche legate al diritto civile – risarcimento del danno alla persona, eredità testamento

  • Medicina legale canonistica
  • Medicina legale della Sicurezza sociale (INPS, INAIL, Invalidità Civile)
  •  
  • Tossicologia Forense
  • Ematologia Forense
  • Psicopatologia Forense
  • Ostetricia Forense (applica le cognizioni ostetriche e ginecologiche per esigenze di codice penale e civile)
  • Sessuologia Forense
  • Patologia medico legale

Lo Studio Medico Legale della Dott.ssa Lucia Gargiulo, Corso Vercelli 7 Milano