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L'importanza della mammografia

Una nuova analisi conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, i vantaggi di effettuare lo screening su tutta la popolazione femminile soprattutto nella fascia di età tra 50 e 69 anni.L'individuazione dei tumori in una fase precoce migliora la prognosi e cala considerevolmente il rischio di morte. Accertati i benefici anche nella fascia di età tra 70 e 74 anni, mentre prima dei 50 anni i dati sono ancora limitati

 

Le donne nella fascia di età tra 50 e 69 anni che seguono i programmi di screening mammografico riducono del 40 per cento il rischio di morire di tumore della mammella rispetto alle donne che non lo seguono. È quanto sostengono in un articolo pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine Stephen Duffy e colleghi della Queen Mary University di Londra e colleghi di un'ampia collaborazione internazionale, grazie a una nuova metanalisi finanziata dalI'International Agency for Research in Cancer (IARC) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In tutto il mondo, il tumore della mammella è quello più frequentemente diagnosticato nelle donne. Ad oggi il tumore alla mammella è la seconda causa di morte per cancro nei paesi sviluppati e la prima nei paesi a basso e medio reddito, dove una notevole quota di donne riceve la diagnosi quando la malattia è a uno stadio avanzato.

Negli ultimi decenni, lo screening mammario è stato adottato su larga scala per riuscire a individuare le lesioni tumorali nella fase più precoce possibile, migliorando così la prognosi e riducendo il numero di diagnosi tardive e i decessi.

Recentemente alcuni esperti avevano sollevato dubbi a questo tipo di screening, rimarcando gli effetti negativi della mammografia, quali i risultati falsi positivi, con conseguenti sovradiagnosi, e la possibilità che le radiazioni usate in questa metodica abbiano un impatto negativo sulla salute. La revisione dei precedenti studi clinici elimina ogni dubbio sui vantaggi in termini di mortalità. Duffy e colleghi hanno valutato e comparato l'impatto di differenti metodiche di screening del tumore della mammella sulla base di un'estesa analisi dei risultati di 11 trial clinici controllati e randomizzati. La statistica conferma i precedenti risultati sulla fascia di età 50-69 anni, e indica che notevoli vantaggi si ottengono anche tra 70 e 74 anni.“Con questa importante analisi speriamo di rassicurare le donne di tutto il mondo sul fatto che lo screening mammografico può salvare delle vite: i risultati dimostrano che si tratta di un esame vitale per incrementare la diagnosi precoce e per ridurre con ciò il numero di decessi”.

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