Nella sentenza della Corte di Cassazione n. 27285 del 2013, la corte si occupa della natura, contrattuale o extracontrattuale, della responsabilità medica.

Ribadisce i principi, sul punto, già definiti dalla giurisprudenza di merito e di legittimità.

La giurisprudenza di legittimità oramai costante inquadra la responsabilità della struttura sanitaria nell’alveo della responsabilità contrattuale. Ciò sull’assunto secondo cui l’accettazione del paziente nella struttura sanitaria, ai fini del ricovero o di una visita ambulatoriale, comporta la conclusione di un contratto e, segnatamente, di un contratto di prestazione d’opera atipico anche denominato di assistenza sanitaria.

Se ne deduce che l’accettazione del paziente in una struttura pubblica o privata deputata a fornire assistenza sanitaria-ospedaliera ai fini del ricovero, produce la conclusione di un contratto di prestazione d’opera atipica di spedialità in forza del quale la stessa si struttura si obbliga non solo a fornire una serie di prestazione: delle cure mediche chirurgiche, generali e specialistiche, sino alla messa a disposizione di medicinali, di macchinari sanitari, di attrezzi e di strutture edilizie specificamente destinate allo svolgimento delle attività terapeutiche e/o chirurgiche, nonché di quelle attrezzature latu sensu alberghiere.

In virtù di tale rapporto, la struttura sanitaria è tenuta a rispondere, oltre che dei propri fatti di inadempimento anche del fatto dei sanitari della cui opera si avvale, anche qualora non siano suoi dipendenti, come si deduce dell'art. 1228 c.c. e ciò anche nel caso in cui il paziente si rivolga per cure o terapie ad un singolo medico da lui stesso individuato, perché anche in tal caso il professionista, dietro pagamento di un corrispettivo, si obbliga ad eseguire una determinata prestazione in favore del paziente.

Se si analizza la responsabilità del singolo medico, dottrina e giurisprudenza sono ormai concordi nel ritenere che essa ha carattere contrattuale e non extracontrattuale.

La giurisprudenza attualmente dominante ritiene che sia il rapporto tra medico e paziente sa il rapporto tra paziente e struttura sanitaria sono regolati dalla disciplina delle obbligazioni contrattuali e ciò in virtù del cosidetto contatto sociale che si instaura tra medico e paziente al momento dell’accettazione del paziente e della presa in carico da parte del sanitario accettante e che genera un obbligo di protezione dei sanitari nei confronti del paziente. Fattispecie, questa, riconducibile alla categoria dottrinale dei cc.dd rapporti contrattuali di fatto ex art. 1173 c.c..

La configurazione della responsabilità della struttura sanitaria e dei medici di cui essa si avvale in termini di responsabilità contrattuale implica, ovviamente, che il regime della ripartizione dell’onere della prova, del grado della colpa e della prescrizione sono quelli tipici delle obbligazioni contrattuali e segnatamente delle obbligazioni da contratto d’opera intellettuale professionale

Il Medico Legale Dott.ssa Lucia Gargiulo  con studio a Milano in  Corso Vercelli 7 è  specializzato in  malasanità e risarcimento del danno