1. Definizione: Cosa è un Incidente stradale
  2. Come si denuncia un sinistro stradale
  3. Risarcimento danni incidente stradale
  4. Risarcimento danni e Perizia medico legale per assicurazione
  5. Il risarcimento danni da parte dell’assicurazione
  6. Il mancato risarcimento danni e l’azione davanti al Giudice
  7. Quali documenti devo fornire all’assicurazione?
  8. Il danno risarcibile (danno patrimoniale, danno non patrimoniale)
Cosa è un incidente stradale? Definizione
L'incidente stradale è definito dalla convenzione di Vienna sul traffico stradale del 1968 come un evento in cui rimangano coinvolti veicoli, esseri umani o animali, fermi o in movimento, e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o persone.

Nozione di incidente stradale

Anche la Corte di Cassazione con sentenza con sentenza 34909/2017 si occupa di definire il sinistro stradale:

“quando il codice della strada fa riferimento a un “incidente” intende riferirsi a qualsiasi tipo di incidente e cioè, secondo il significato letterale del termine, a qualsiasi avvenimento inatteso che interrompe il normale svolgimento della circolazione stradale e che proprio per tale ragione è portatore di pericolo per la collettività.

Ciò risulta chiaramente oltre che dagli obblighi di segnalazione che il regolamento prevede (art. 356) nel caso di incidente che provochi ingombro della carreggiata, che prescindono assolutamente da qualsiasi qualificazione dell’incidente nel senso voluto dal ricorrente, anche dal fatto che allorché il legislatore ha ritenuto di diversificare i comportamenti e le conseguenze collegati a un incidente, ciò ha fatto espressamente, come ad esempio nell’art. 189 C.d.S. t che stabilisce comportamenti e sanzioni diverse a secondo delle conseguenze che derivano dall’incidente stesso“.


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Come si denuncia un incidente stradale?

Sapere nei minimi dettagli come denunciare un sinistro stradale alla propria assicurazione è il primo step da compiere per ricevere il giusto indennizzo nel minor tempo possibile.

La denuncia va presentata seguendo una determinata procedura ed entro i termini previsti dalla legge, altrimenti c’è il rischio di perdere parzialmente o totalmente il diritto al risarcimento. In ogni caso la denuncia di un sinistro al proprio assicuratore dev’essere inviata anche quando si ha torto, e quindi non si ha diritto ad alcun indennizzo.

Va inoltre ricordato che la denuncia all’assicurazione è sempre obbligatoria e mai facoltativa, anche in caso di incidente di lieve entità oppure senza il coinvolgimento di altri mezzi.

Denuncia di Sinistro Stradale

L’obbligo di cui sopra è sancito dall’articolo 143 del Codice delle Assicurazioni Private. Secondo cui “nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall’Ivass”.

Lo stesso articolo spiega pure che “in caso di mancata presentazione della denuncia di sinistro si applica l’art. 1915 del Codice Civile per l’omesso avviso di sinistro”. Il quale dispone la perdita o la riduzione dell’indennità in caso di omessa denuncia, a seconda che l’omissione sia dolosa o ‘solo’ colposa.

Quindi nessun dubbio, bisogna sempre avvisare la propria assicurazione. E adesso vediamo come.

Come denunciare un sinistro stradale

Un sinistro stradale provoca un forte stress emotivo, specialmente se ci sono dei feriti o se i danni alla vettura sono ingenti. In questi casi è comunque necessario agire con la massima lucidità. La denuncia, come detto, è fondamentale, e (art. 1913 c.c.) va inviata all’assicurazione entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’assicurato ne ha avuta conoscenza.

Questo termine non si applica se la compagnia ha partecipato direttamente alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. Tuttavia l’inosservanza del termine di tre giorni non pregiudica automaticamente l’ottenimento dell’indennizzo: l’assicuratore deve infatti dimostrare di aver subito un danno a causa della mancata o tardiva denuncia, altrimenti l’assicurato può legittimamente pretendere la liquidazione completa del risarcimento.

Detto questo, è estremamente consigliabile, anche per accorciare i tempi dell’istruttoria, avvisare l’assicurazione con celerità.

Denuncia di un sinistro e modulo C.A.I.

La denuncia (come suggerisce il pluricitato art. 143 del CdA) va inoltrata avvalendosi del modulo blu di constatazione amichevole o C.A.I. fornito dalla propria compagnia assicurativa al momento della stipula della polizza, allegando eventualmente tutte le prove documentali a favore. In caso di accordo sulla dinamica del sinistro è importante che il modulo blu sia firmato da tutti i conducenti coinvolti, per abbreviare le tempistiche del risarcimento dei danni.

Se invece c’è disaccordo, è comunque utile compilare il modulo singolarmente per fornire la propria versione dei fatti. Senza nessuna compilazione del modulo blu si può lo stesso procedere con la richiesta di risarcimento danni, informando la propria compagnia per iscritto e formulando la cosiddetta ‘denuncia cautelativa’, che consiste nella descrizione del sinistro.

Risarcimento danni incidente stradale. Come procediamo?

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Chi rimane vittima di un infortunio, da qualunque causa sia provocato (sinistro stradale, infortunio sul lavoro, assicurazione privata, assicurazione sanitaria), spesso deve patire gravi sofferenze fisiche e morali.

Assistiamo il Cliente a 360° fino al risarcimento danni. Nel caso di lesioni di media e grave entità il pagamento sarà effettuato a risarcimento danni ottenuto. Ci avvaliamo di un team di professionisti (Medici specialisti) specializzati nel risarcimento danni da sinistro stradale e da qualunque altra causa.

La Dott.ssa Lucia Gargiulo è Dirigente Medico Superiore della Polizia di Stato ed è Perito CTU del Tribunale.

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Perizia Medico Legale Assicurazioni

Prima di tutto è essenziale analizzare nel dettaglio la documentazione sanitaria in possesso del Cliente per evidenziare le lesioni e i danni subiti nel sinistro stradale.

Dopo una attenta analisi della documentazione sanitaria e una visita medica al Cliente potrà essere redatta la Perizia Medico Legale (Perizia Medico Legale di Parte o Perizia Assicurativa) che fornirà al legale rappresentante del Cliente lo strumento tecnico, con cui quantificare il danno ed eventualmente trattare nel migliore dei modi il risarcimento economico con la controparte.

Ricapitolando, essenziale è esaminare attentamente le vostre cartelle cliniche, prescrivere gli eventuali accertamenti sanitari necessari al fine di dimostrare il danno da incidente subito e il nesso causale con l'incidente e redigere infine la Perizia Medico Legale.

La presentazione della propria Perizia Medico Legale consente quindi nell'ordine:

  1. Individuazione del danno
  2. Quantificazione del danno
  3. Individuazione di una proposta di accordo
  4. Negoziazione di una proposta in via amichevole con la Compagnia Assicurativa
  5. Eventuale azione giudiziaria

Il nostro Studio Medico Legale a Milano vi assiste in tutte le fasi sino all'ottenimento del risarcimento assicurativo. Il pagamento per le lesioni di media e grande entità potrà avvenire a risarcimento danni ottenuto.

Il risarcimento danni da parte dell’assicurazione

Ricevuta la richiesta di risarcimento, la compagnia assicuratrice deve innanzitutto verificare chi sia il responsabile dell’incidente: potrà essere responsabile esclusivamente il conducente di uno dei veicoli coinvolti, oppure entrambi i conducenti.

Verificata la responsabilità, l’assicurazione procede diversamente a seconda del tipo di danno di cui si chiede il risarcimento.

Con riguardo al danno al mezzo, l’assicurazione incarica un proprio perito affinchè verifichi e quantifichi economicamente l’entità dei danni subiti dal veicolo coinvolto e dei quali viene richiesto il risarcimento. Ottenuta la relazione del perito, l’assicurazione fa un’offerta al danneggiato e, se questo accetta la somma offerta, provvede al pagamento entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione. Il danneggiato è tenuto dunque a rilasciare quietanza liberatoria. 

In caso invece di lesioni personali, il danneggiato – una volta guarito – dovrà trasmettere all’assicurazione un certificato medico di chiusura della malattia e solo da quel momento la compagnia assicuratrice provvederà a nominare un proprio medico legale ed a sottoporre il danneggiato a visita, affinchè venga valutata l’entità delle lesioni subite.

La relazione del medico legale riporterà nel dettaglio la percentuale di invalidità permanente e temporanea riportata dal danneggiato e il numero di giorni di convalescenza che, presumibilmente, si ritengono congrui alle lesioni riportate. Sulla base di questi dati il liquidatore dell’assicurazione determina, utilizzando apposite tabelle, la somma di denaro spettante al danneggiato a titolo di risarcimento e formula la sua offerta.

In questa fase, naturalmente, diventa determinante avere una propria relazione medico legale di parte (perizia medico legale di parte) che indichi puntualmente le lesioni subite e quantifichi il danno.

Anche in questo caso, l’accettazione dell’offerta comporta la chiusura del sinistro.

Se l’offerta non viene accettata o il danneggiato non comunica alcuna risposta, l’assicurazione, sempre entro quindici giorni, corrisponde la somma offerta, che viene quindi incassata dal danneggiato a titolo di “acconto sul maggior danno subìto”.

Il mancato risarcimento danni e l’azione davanti al Giudice

Nel caso in cui l’assicurazione ritenga che vi sono dei motivi che impediscono il risarcimento diretto, oppure in caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini di legge, o ancora in caso il danneggiato non ritenga congrua la somma che l’assicurazione gli vuole liquidare e non si raggiunga un accordo, è possibile fare causa alla propria compagnia di assicurazione.

La causa può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni (novanta in caso di danno alla persona) decorrenti da quello in cui il danneggiato ha chiesto il risarcimento del danno a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o pec.

Questa procedura di risarcimento diretto non si applica ai sinistri che coinvolgono più di due veicoli (i cosiddetti sinistri multipli o tamponamenti a catena), né ai sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero, né in caso di risarcimento del danno subito dal terzo trasportato (il quale deve indirizzare la richiesta all’impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro).

In tali casi il risarcimento dovrà essere richiesto alla compagnia assicuratrice del veicolo responsabile dell’incidente. La procedura di risarcimento del danno prevista prevede, in questo caso, termini più lunghi per la formulazione dell’offerta al danneggiato, o per la comunicazione dei motivi per cui non ritiene di fare l’offerta.

In particolare, i termini sono i seguenti:

  • sessanta giorni dalla ricezione della documentazione relativa al sinistro per i sinistri con soli danni a cose. Questo termine si riduce a trenta giorni quando il modulo di denuncia è stato sottoscritto da tutti i conducenti coinvolti nel sinistro;
  • novanta giorni dalla ricezione della documentazione, per i sinistri che abbiano causato al danneggiato lesioni personali o decesso.

In caso di richiesta incompleta, l’impresa di assicurazione richiede al danneggiato le necessarie integrazioni e in tal caso i termini di cui sopra decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi.

I tempi di pagamento della somma offerta sono, invece, gli stessi previsti per la procedura di risarcimento diretto: quindici giorni dalla dichiarazione di accettazione o di mancata accettazione da parte del danneggiato.

Quali documenti devo fornire all’assicurazione?

I dati e i documenti che il danneggiato deve fornire all’impresa di assicurazione sono gli stessi sia in caso di risarcimento diretto che nel caso di risarcimento da parte dell’assicurazione del veicolo responsabile.

In particolare, si devono trasmettere:

per i sinistri che abbiano causato lesioni personali o decesso, la richiesta deve contenere l’indicazione del codice fiscale delle persone che hanno diritto al risarcimento, la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro ed essere accompagnata, ai fini dell’accertamento e della valutazione del danno da parte dell’impresa, dai dati relativi all’età, all’attività del danneggiato, al suo reddito, all’entità delle lesioni subite. Una volta cessate guarito, il danneggiato deve trasmettere all’assicurazione un certificato medico comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti, nonché la dichiarazione che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie (Inail), o, in caso di decesso, dallo stato di famiglia della vittima.


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Risarcimento danni incidente stradale e danno risarcibile

Il danno patrimoniale

Il danno patrimoniale rappresenta il pregiudizio economico e alle proprie cose subìto dal danneggiato in seguito al sinistro (ad esempio i danni subiti al proprio veicolo, la rottura degli occhiali a seguito dell’impatto, ecc…).

Danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale è rappresentato da tutte le conseguenze non economiche o materiali che il sinistro ha determinato.

Perizia Medico Legale di Parte

La perizia medico legale di parte evidenzia:

  • danno biologico, da intendersi quale lesione all’integrità psicofisica della persona (si pensi alle lesioni subite in ragione del sinistro)
  • danno morale ed esistenziale, da intendersi quale sofferenza subìta dal soggetto che riporta delle lesioni in conseguenza del sinistro. Ha carattere esclusivamente interiore ed emotivo (si pensi al danneggiato che in conseguenza delle lesioni subite alteri le proprie abitudini e le proprie relazioni, perché ad esempio cade in depressione oppure non può più praticare lo sport che prima svolgeva con tanta passione).

Danno Biologico

Il danno biologico viene liquidato con riferimento a due voci:

  • inabilità temporanea, che consiste nel periodo in cui vi è uno stato di malattia e durante il quale il soggetto danneggiato è impossibilitato (totalmente o parzialmente) a svolgere la propria occupazione.
  • invalidità permanente, che viene liquidata tenendo conto dell’età del danneggiato e dell’entità delle conseguenze permanenti riportate.

Danno Morale

Il danno morale per essere liquidato deve invece essere oggettivo (palesemente riscontrabile) e rigorosamente provato.


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