2 NOVEMBRE 2016 Milano - La Sig.ra P. di Milano, veniva ricoverata urgentemente presso nota Struttura Sanitaria di Milano, con la diagnosi di prodromi di travaglio di parto.

Iniziava monitoraggio CTG (frequenza cardiaca fetale) dal quale risultavano alcune alterazioni sospette.

I medici optavano per un comportamento d'attesa, continuando a monitorare la frequenza cardiaca fetale.

Purtroppo le alterazioni cardiache rilevate si aggravavano e il taglio cesareo veniva effettuato due ore dopo il ricovero.

Il feto nasceva senza segni vitali.

Un taglio cesareo d'urgenza avrebbe potuto evitare la grande sofferenza fetale e la morte del feto.

Si procedeva quindi a una richiesta di risarcimento danni per imperita e imprudente gestione del travaglio.

 

 


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